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AVVISO:

Ogni volta che si scrive un post mettere la categoria d'appartenenza nel box a destra di dove si scrive o si edita il contenuto


IL GGU
Il Ggu (Gruppo Giovani Uildm) originale nasce, si sviluppa e si conclude a cavallo tra gli anni Settanta e i Novanta, portando avanti battaglie e affrontando un percorso ricco di risultati e soddisfazioni. Il nuovo secolo vede la rinascita del progetto, gestito e sviluppato da nuovi, entusiasti ragazzi e sostenuto sempre dalla Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Il Ggu ha lo scopo di garantire una rete di idee, scambi e di supporti pratici tra i giovani delle varie Sezioni Uildm di tutta Italia, ma non solo: nessuno è escluso dal parteciparvi, ovunque viva e in qualunque situazione si trovi. Il gruppo vuole essere un punto di ritrovo, spensierato per chi lo si desidera, ma anche stimolante e utile per chi ha entusiasmo e voglia di fare. Fra le varie iniziative svolte e promosse dal Ggu c'è l'organizzazione di convegni, la pubblicazione de Il Quadrifoglio (il nostro giornalino), la promozione del wheelchair hockey (pratica sportiva su carrozzina elettrica), il sito web, i cortometraggi, amatoriali e professionali... E chissà quanto altro, con l'unione e l'impegno di tutti noi!

Partecipanti
qui si mette una scheda con i nostri hobbie nomi e bla bla



links
~ Gruppo Giovani Uildm, il sito
~ Il blog di Giusy sul wheelchair hockey

Progetti realizzati

~Cortometraggio Generazione a 4 ruote
~Il Quadrifoglio, rivista semestrale

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martedì, 05 febbraio 2008

Il buon, vecchio Zagaya va in pensione.
   Un abbraccio a tutti, sperando di vedervi dal vivo al più presto.

zagaya @ 18:48
~saluti
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martedì, 18 dicembre 2007

Un anno di lavoro, impegni, alti e bassi sta per concludersi. Adesso, però, è tempo di riposarsi, di star bene, di liberare la mente e prepararsi ad affrontare un nuovo anno. Con l'arrivo del 2008 avremo modo di discutere di noi, delle nostre attività, della direzione da prendere, della natura stessa del Ggu. A tempo debito ne parleremo, ma per ora pensiamo solo al panettone - io, però, preferisco il pandoro -!
   Tanti auguri, giovani!

snoopy_natale

zagaya @ 11:00
~saluti
~commenti


sabato, 08 dicembre 2007

Viaggiare è una gran, bella cosa. Una vacanza, seppur piccola, ti permette di staccare dalla quotidianità, di riprendere fiato, di tornare alla vita di sempre con rinnovata energia. Io sono reduce da un bel fine settimana a Barcellona, città che mi sento di consigliare a tutti.
   Già immagino gli scettici: il viaggio è scomodo, il soggiorno è costoso, la città sarà inaccessibile... Beh, qualche preoccupazione nei confronti di una meta sconosciuta è plausibile, ma posso assicurarvi che ho sperimentato sulla mia pelle che si tratta di ansie inutili. Ed ecco il mio resoconto.

barcellonaIl viaggio
   L'aereo non è il massimo della comodità, d'accordo, ma un'ora e mezza seduti su un sedile potremo pure sopportarla, no? L'importante è ricordarsi di telefonare alla compagnia aerea qualche giorno prima del viaggio per prenotare l'assistenza, così troveremo del personale che ci aiuterà a prendere posto e a uscire dall'aereo.

Costi
   Volare è diventata un'abitudine alla portata di tutti grazie alle tante compagnie a basso costo, che propongono offerte molto gustose. Io, per esempio, ho viaggiato con Vueling, compagnia spagnola a cui ho pagato 70,00 euro, andata, ritorno e tasse incluse. Se siete fortunati e sapete cogliere le occasioni, potreste trovare voli anche alla metà del prezzo da me pagato.
   Per quanto riguarda l'alloggio, ho optato per un appartamento per quattro persone, completo di cucina, salottino, tv e aria condizionata, in pieno centro. Costo totale a notte: 80,00 euro.

Accessibilità
   Ragazzi, gli spagnoli stanno avanti - o più probabilmente siamo noi che stiamo indietro -! Tutti, e ripeto tutti, gli autobus di Barcellona sono dotati di pedana elettrica per le carrozzine. L'autista vede che c'è un disabile, accosta il bus accanto al marciapiede, estrae la pedana e il gioco è fatto. Dentro, naturalmente, c'è uno spazio apposito per le sedie a ruote, con tanto di cintura di sicurezza. Una volta giunti a destinazione, è sufficiente premere un bottone e l'autista estrarrà nuovamente la pedana per farci uscire.
   Non parliamo, poi, dei marciapiedi: ce ne fosse uno senza scivolo!

Non resta che partire
   In conclusione, non posso che consigliarvi la bella città catalana, che oltretutto offre una cucina sfiziosa, un'architettura pazzesca e dei divertimenti per tutti i gusti. Buon viaggio!

zagaya @ 13:04
~viaggi
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lunedì, 01 ottobre 2007

SAN MARINO - "Non mi guardate come un'anomalia o un'eccezionalità: questo è il vero cambiamento". Parla un capo di Stato disabile che vuole fare di San Marino un luogo senza barriere architettoniche. Mancano poche ore al suo insediamento e oggi inizia la sfida vera: Mirko Tomassoni ha sei mesi per dimostrare che il terzo paese più piccolo d'Europa e per di più tutto salite, arroccato com'è sul monte Titano, sull'appennino tosco-romagnolo, può diventare un posto dove un handicapp non è una fatica in più che si aggiunge alle incombenze di ogni giorno. E se la morfologia del territorio complica le cose, la politica in certe circostanze può semplificarle, perché nella Serenissima Repubblica di San Marino si fa presto a cambiare. Non le consuetudini, inalterate da secoli, ma i servizi, destinati a poco più di 30mila cittadini, sì.
Tomassoni - uno dei due Capitani reggenti che si sono insediati ieri - non solo è giovanissimo (ha 38 anni), ma è stato costretto da un incidente su una sedia a rotelle.

Divide la carica con un avvocato altrettanto giovane (43 anni), Alberto Selva, e ora si tratta di capire se diventerà davvero un Roosevelt in piccolo come promette il suo curriculum. "Lo stimo come uomo, sarà un onore lavorare insieme", aggiunge Selva. Ed è importante che i Capitani reggenti siano in sintonia perché qui uno ha potere di veto sull'altro.
Per permettere l'insediamento di Tomassoni la Repubblica ha dovuto dare un segnale concreto: i palazzi pubblici sono stati adattati a fare passare una carrozzella e persino il protocollo della cerimonia è stato modificato. Il quattrocentesco Palazzo Valloni, sede dell'archivio di Stato, ha un ascensore nuovo che permette al Capitano reggente di raggiungere la stanza del Trono. Il Palazzo Pubblico, la sede del Parlamento, dopo il restauro del '94 da parte di Gae Aulenti, era a norma, ma uno degli scranni della reggenza è stato tagliato per accogliere, alla stessa altezza, i due Capi di stato e, per la prima volta nella storia di San Marino, per prestare il giuramento questi non sono saliti dalla scalinata principale del palazzo.


Nell'anno europeo delle pari opportunità l'elezione di Tomassoni è un simbolo, eppure, vista da qui, non è la prima volta che lo Stato delle consuedutini e delle tradizioni si riscopre ad anticipare i tempi. "Successe anche nell'81 quando ai vertici dello stato arrivò una donna", dice Lea Pedini, che oggi è il direttore generale del Dipartimento degli affari esteri, e allora fu un caso.

Oggi succede invece che in un Paese che esprime quattro Capitani reggenti l'anno possa toccare anche a un esponente della società civile che si è distinto per il suo impegno. Anche se disabile e anche se ha scoperto la politica da grande: Tomassoni è stato espresso dal Psd (il partito dei socialisti e dei democratici), ma prima lavorava in polizia. Nel '98 dopo l'incidente ha fondato l'associazione Attiva-mente, e ha così iniziato il suo impegno nel volontariato. Nel parlamento sammarinese è arrivato solo nel 2006 e da lì al semestre alla guida della massima magistratura civile.
In sei mesi vuole portare più servizi ai disabili e abbattere le barriere architettoniche del piccolo Stato, poi come vuole l'istituto reggenziale, quando finirà il suo mandato tornerà a essere un cittadino normale.

 

Ora io dico, ma perchè perchè le cose migliorino per i disabili o per avere piu' sensibilizzazine alle barriere archittetoniche bisogna avere in politica e ai vertici una persona disabile??? Perchè chi non ha problemi motori non fà molto per migliorare la situazione nel resto dell'Italia? Questa cosa mi fà davvero incazz...

sonjaggu @ 20:08
~disabilità
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giovedì, 20 settembre 2007

in_perenne_riservaHo acquistato un disco molto interessante, di cui volevo parlare quest'oggi. Si intitola "In perenne riserva" e rappresenta l'esordio di un musicista da tenere sott'occhio.

L'artista
Autore dei testi, cantante, musicista e arrangiatore, responsabile di ogni aspetto di In perenne riserva è un giovanotto che firma la sua opera semplicemente "Io, Carlo". All'anagrafe Carlo Fath, il milanese di origini tedesche è un personaggio che mostra una sensibilità rara, come difficilmente se ne vedono di questi tempi. Di questa sensibilità è permeato il suo lavoro d'esordio. E se chi ben comincia è già a metà dell'opera, penso che sentiremo ancora parlare di Io, Carlo.

La musica
Ciò che rende prezioso questo disco è il gusto per la semplicità, intesa non come sciatteria o banalità, altroché! Sia dal punto di vista dei testi che da quello melodico, il lavoro di Io, Carlo brilla per originalità, pur liberandosi di inutili condimenti: non ci sono urla o vocalizzi fenomenali, non compaiono lunghi assoli o virtuosismi strumentali. Ciò nonostante, tutto fila liscio.
Evidenti le influenze del cantautore, riconoscibili ascoltando i vari brani. Deve aver fatto una gran scorpacciata di pop elettronico negli anni Ottanta, il nostro Carlo; deve aver apprezzato i cantautori che hanno segnato la nostra storia musicale; deve aver studiato musica classica. Il suo bagaglio di esperienze musicali è miscelato a puntino e qui proposto in forma di disco.
Breve ma intenso, In perenne riserva è composto da undici brani, che scivolano piacevoli nel lettore cd, come una fresca aranciata in una giornata di Sole.

I testi
La semplicità è la regola anche dal punto di vista dei testi che, senza scadere mai nella violenza verbale o nel manierismo lessicale, spaziano da episodi di vita quotidiana, come l'incontro inaspettato di una ragazza carina sul treno, a riflessioni sul genere umano e sul suo destino. Io, Carlo, con l'ingenuità e la spontaneità di un bambino, parla direttamente al cuore.

Giudizio
Ho comprato con fiducia il cd in questione spinto da un brano, "L'ego", che ha attirato la mia attenzione già dal primo ascolto. Si tratta di un vero e proprio manifesto generazionale, in cui si ritroveranno tanti che, come me e come Carlo, si trovano a volte spaesati in questo mondo, e che un po' vorrebbero tornare ai bei tempi in cui si giocava con le costruzioni. Non sono pentito del mio acquisto e mi sento di consigliarlo a chi ama la musica leggera, senz'altro, ma anche a chi ha voglia di sperimentare qualcosa di diverso dal solito.

zagaya @ 15:58
~musica
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domenica, 02 settembre 2007

giuseppeIn questi giorni sono arrivati numerosi messaggi su questo blog e alla nostra e-mail - gruppogiovaniuildmCHIOCCIOLAyahoo.it -, tutti per Giuseppe e per chi gli vuole bene. Li proponiamo qui di seguito, dedicandogli il nostro lavoro e i nostri pensieri.
   Potete continuare a scrivere, se volete, cliccando su "Commenti".



Vi porgo le mie condoglianze e mi unisco al dolore dei familiari e amici di Giuseppe.....................
CIAO GIUSEPPE SEI SEMPRE CON NOI!!!!!!!!CIAO
MAX di Verona..............



Il Gruppo Giovani di Verona è molto dispiaciuto di aver appreso la notizia della morte di Giuseppe e si unisce al dolore dei famigliari e degli amici.



Non ho parole mi spiace moltissimo x giuseppe.
Queste notizie (come x antonio di torino) mi fanno davvero rattristare ed incazzare contro una natura ingiusta.
ciao
paolo



Stentiamo a credere a tale notizia che ci ha lasciati basiti.
Ci stringiamo al dolore della famiglia.
Sandro e Maria



Giuse era una ragazzo splendido, solare,di cuore...Di lui ricorderò soprattutto il sorriso,la grinta e l'affetto che dimostrava a tutti noi.
Come farò ad ascoltare la Bandabardò senza pensare a lui?!
Un abbraccio fortissimo agli amici di Napoli e alla famiglia.
Vi sono vicina.
Daniela (cugi)...Genova.



Era una persona spendita, solare e gioiosa. Mi rimarranno per sempre impressi nella mente i bei momenti trascorsi insieme!
Saluto gli amici di Napoli e cerco di stare vicino alla famiglia!!
Paoletta



Ciao, Giuseppe,
non abbiamo vissuto molti momenti insieme, lontani com'eravamo, ma era sempre un piacere ritrovarti durante le assemblee nazionali. Ricordo te, il tuo look, i tuoi ideali e il tuo gentile e disponibilissimo padre, grazie al quale facemmo tutti insieme un bel giro turistico nella tua città, finendo con una squisita pizza. Saluto anche lui con affetto, immaginando quanto sia difficile questo momento per lui e per tutti quelli che ti sono stati accanto.
Manuèl



ciao Fratellino la tua grinta, i tuoi sogni, il tuo sorriso, rimaranno sempre con me. ti voglio bene, sonjetta

zagaya @ 12:31
~saluti
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sabato, 25 agosto 2007

Interrompiamo il silenzio estivo con una notizia che non avremmo voluto dare: oggi è venuto a mancare il nostro amico Giuseppe Marchese, di Napoli.
   Non abbiamo parole per esprimere il dispiacere nell'apprendere della morte di Giuseppe, che il Gruppo Giovani Uildm ha avuto il piacere di avere come membro. Lo ricordiamo con grandissimo affetto e ci uniamo al dolore dei suoi familiari.
   Torneremo a parlare di Giuseppe, ma in questo momento non sappiamo cos'altro aggiungere, davvero.

   Il coordinamento del Ggu

zagaya @ 19:35
~saluti
~commenti (6)


mercoledì, 25 luglio 2007

Dopo un intenso anno di lavori e stress vari, arrivano le meritate vacanze!
   Non so voi, ma io sono in partenza, quindi, stanco ma felice, lascio un gran saluto a chi deve partire come me, a chi non partirà per qualsiasi motivo, a chi è già tornato e ha ricominciato la vita di sempre, a chi è partito - sì - ma con la testa...
   Qualsiasi cosa farete, statemi bene... E scriveteci qualcosa ogni tanto su 'sto blog!

ombrellone

zagaya @ 23:21
~saluti
~commenti (2)


sabato, 21 luglio 2007

transformersUn paio di giorni fa sono andato al cinema a vedere "Transformers". Senza rovinare la visione del film a chi ci andrà (odio quando mi svelano le sorprese!), vi lascio qui le mie impressioni.

La trama
Decisamente ingenua, ma d'altronde cosa ci si può aspettare da un film che si rifà a una linea di giocattoli e cartoni animati per l'infanzia? Già lo sforzo di metter su un film credibile è ammirevole.
Ad ogni modo, Transformers è un film di fantascienza e di azione frenetica, dove robotici alieni giunti sulla Terra se le danno di santa ragione. Noi esseri umani stiamo in mezzo, assistendo alle battaglie tra robot buoni e cattivi.
Il tutto è ambientato nel mondo di oggi, anche se il cartone animato, da quanto ricordo, avrà almeno vent'anni.

Gli effetti visivi

Il vero punto di forza del film. I robot sono realizzati in digitale alla perfezione e interagiscono con gli attori e l'ambiente circostante come se fossero davvero lì. Gustosissime le battaglie e le altre scene di azione.

Lo staffmeganfox

Nessuno da segnalare, soprattutto tra gli attori - che quasi non si notano visto il fascino dei robottoni, veri protagonisti della pellicola -, non fosse per una deliziosa Megan Fox, finora sconosciuta ai più, ma destinata a spezzare molti cuori (compreso quello del sottoscritto durante la visione del film)...

Giudizio

Transformers non brilla per  complessità o raffinatezza della trama, e in qualche punto risulta addirittura ridicolo, ma farà felici diverse categorie di spettatori: gli amanti della fantascienza, gli appassionati di azione, i maniaci degli effetti visivi, ma soprattutto chi ha giocato con gli omonimi giocattoli o ha amato il cartone animato. Rocambolesco e divertente, difficilmente annoierà il pubblico.

zagaya @ 15:46
~cinema
~commenti (2)


giovedì, 19 luglio 2007

 

UN CARO BENVENUTO NEL GGU AD ANDREA DI GENOVA E A.....nunziantemarino[dot]tiscali.it( Facci sapere il tuo nome, mi ha dato il contatto Simona della uildm di Genova )

Mi raccomando scriveteci!

Ragazzi, ma tutto questo silenzio??? Gli altri, dove siete finiti???

 

sonjaggu @ 19:34
~benvenuto
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